L’arte americana vive una stagione particolare tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. I contatti diretti con l’avanguardia europea, favoriti dalle migrazioni negli Stati Uniti di affermati artisti europei, e la ricerca di una propria identità da parte degli autori cresciuti sul suolo americano portano all’elaborazione di una nuova definizione dell’immagine, anche in rapporto con la fotografia. L’attività espositiva e le pubblicazioni sono privilegiato luogo di confronto, prima che gli investimenti istituzionali nel campo dell’arte e della cultura producano ulteriori opportunità di crescita personale e collettiva. Attraverso le voci dei protagonisti di quella stagione propedeutica al grande successo dell’arte americana nel secondo dopoguerra, l’antologia di scritti presentata in questo volume ricostruisce il dibattito e le posizioni poetiche che hanno contraddistinto una fase vitale della cultura visiva statunitense.
Biografia dell'autore
Francesca Pola è dottoranda in Storia dell’arte contemporanea nell’Università Cattolica di Brescia; Giuliana Scimé è docente di Storia della fotografia nell’Università Cattolica di Brescia; Francesco Tedeschi è docente di Storia dell’arte contemporanea nell’Università Cattolica di Brescia.


