Dal 1976 più di mille persone sono state giustiziate negli Stati Uniti e più di tremila attendono l'esecuzione nei bracci della morte. Come possono convivere, se non schizofrenicamente, la cultura ipergarantista del giusto processo e quella della pena capitale? In questo volume Zimring, uno dei più noti penalisti americani, indaga sulle radici storiche e culturali di uno degli aspetti più inquietanti del sistema penale americano. Da un'ampia e appassionata ricerca condotta sul campo emerge come, a partire dagli ultimi 20 anni, la pena di morte non sarebbe più vissuta e percepita come un legittimo atto punitivo dello Stato, bensì come un servizio a conforto delle vittime del reato. Non a caso essa è più reclamata e praticata proprio negli stati americani del sud dove più forte è la cultura della giustizia privata, figlia dell'antica pratica del linciaggio, e più ricorrente l'utilizzo dei vigilantes. Se questo è davvero il fondamento della pena capitale, è anche l'argomento più forte per abolirla.
La pena di morte. Le contraddizioni del sistema penale americano
| Titolo | La pena di morte. Le contraddizioni del sistema penale americano |
| Autore | Franklin E. Zimring |
| Traduttore | S. Silvani |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Saggi |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
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| Pagine | 367 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788815131423 |
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