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Il processo

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Il processo
Titolo Il processo
Autore
Traduttore
Argomento Letteratura e Arte Narrativa
Collana I Libri Della Spiga
Editore Garzanti
Formato
libro Libro
Pagine 168
Pubblicazione 2024
ISBN 9788811011804
 

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«I discorsi di Hitler hanno punteggiato la mia infanzia», confida nella sua autobiografia George Steiner, e sono stati, «tanti anni dopo, la fonte del Processo». Figlio di genitori ebrei, con i quali nel 1940 si trasferì giovanissimo negli Stati Uniti per sottrarsi alla furia del regime nazista, Steiner ha sempre rivolto un'ampia parte delle proprie riflessioni all'Olocausto e alle sue implicazioni per il linguaggio. È da questo interesse che nacque quello che, insieme al Correttore, è il suo unico romanzo, uscito per la prima volta nel 1979 su «The Kenyon Review». Il protagonista è proprio Adolf Hitler, che Steiner immagina sopravvissuto alla distruzione del bunker di Berlino nel 1945 e poi fuggito oltreoceano, nel cuore della foresta amazzonica, dove viene ritrovato e catturato da un gruppo di soldati israeliani cacciatori di nazisti. Davanti ai suoi giudici, il Führer pronuncia in difesa un'arringa che non risparmia domande filosoficamente provocatorie, scandalose al punto da suscitare, al momento della pubblicazione e per diversi anni a seguire, il disappunto quando non addirittura lo sdegno dei lettori e della stampa: il «New York Times» non esitò a definirlo «francamente osceno». Oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, questo libro ci appare per quello che voleva essere nelle intenzioni del suo autore: una sfida a immergerci nelle mistificazioni del linguaggio e confrontarci con il volto del male.
 

Biografia dell'autore

George Steiner

George Steiner (Parigi, 1929) è figura di primo piano nella cultura internazionale. È Fellow del Churchill College a Cambridge ed è stato docente in numerose università tra cui Princeton, Stanford, Chicago, Oxford e Ginevra. Tra i suoi libri Garzanti ha in catalogo Tolstoj o Dostoevskij (1959), Morte della tragedia (1961), Dopo Babele (1975), Le Antigoni (1984), Vere presenze (1986), il romanzo breve Il correttore (1992), Nessuna passione spenta (1996), l'autobiografia Errata (1997), Linguaggio e silenzio (n.e. 2001), Heidegger (2002), Grammatiche della creazione (2003), La lezione dei maestri (2004), Una certa idea di Europa (2006), Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero (2007), Letture (2010) e Nel castello di Barbablù (2011).

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