Viene qui ripubblicata in forma editoriale rivista e migliorata una delle più belle e significative opere gentiliane, in cui messo a tema è il problema, sempre urgente ed attuale, del senso filosofico della religione. Quale significato può attribuire il sapere speculativo a quella forma mai davvero oltrepassabile dello spirito umano che è la religione? Se, per l'attualismo, «il pensiero non può esistere a nessun patto senza assumere un atteggiamento religioso», allora, «prescindere da questo è lo stesso che proporsi di fare a meno del pensiero». Così, non solo la politica e la morale non riescono ad esistere veramente al di là di un rapporto concreto con la religione e con il divino, ma anche la teoria dell'atto spirituale impone al soggetto quell'«auto-obiettivazione», tipica del momento religioso e dell'idea di Dio, senza della quale «lo spirito sarebbe solo una semplice presunzione, non una realtà che si prova reale».
Discorsi di religione
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| Titolo | Discorsi di religione |
| Autore | Giovanni Gentile |
| Curatore | P. Bettineschi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Italiana, 3 |
| Editore | Orthotes |
| Formato |
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| Pagine | 178 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788897806981 |
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