Nel 1523, l'inquisitore domenicano Modesto Scrofeo condusse a Sondrio una delle più cruente cacce alle streghe in Italia, istruendo quaranta processi in poco più di tre mesi. A interrompere la spirale persecutoria fu la stessa comunità borghigiana, unitasi per allontanare il frate. Attraverso l'analisi comparata del corpus dottrinale redatto dallo stesso Scrofeo e di un'ampia documentazione archivistica, il volume ricostruisce per la prima volta l'intera vicenda, delineando il profilo biografico e intellettuale dell'inquisitore, le norme processuali da lui sostenute e la prassi giudiziaria realmente adottata. L'indagine assume anche una prospettiva microstorica, capace di restituire le dinamiche comunitarie, il rapporto fra tribunali ecclesiastici e giustizia secolare, e il ruolo degli attori storici nella gestione della questione stregonica. Particolare rilievo ha il processo di Violanta Pestalozzi, un raro caso di una strega incinta che richiese una perizia medico-legale. Il racconto di questo episodio così cruciale rivela tutta la fragilità del potere inquisitoriale quando privo di un solido sostegno da parte della popolazione locale.
La legge e il rogo. Fra' Modesto Scrofeo e la caccia alle streghe di Sondrio (1523)
| Titolo | La legge e il rogo. Fra' Modesto Scrofeo e la caccia alle streghe di Sondrio (1523) |
| Autore | Giulia Lovison |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici Carocci, 471 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
|
| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788829032884 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


