L’erranza è una connotazione peculiare dell’umano e dell’educabilità della persona che, avvicinata alla condizione dei bambini di strada, apre spiragli di luce rispetto a una realtà destinata ad aggravarsi e ad accentuare povertà visibili e invisibili. Il volume di Giuseppe Vico non cade nella retorica, rifugge da una pedagogia povera di senso ed elabora progetti in un orizzonte spirituale attento alla memoria e alla quotidianità: la prima da guarire e da promuovere; la seconda ricca di eventi dove il rischio educativo pesa, ma non rimuove la responsabilità del dono, del perdono e della progettualità. In questa complessa narrazione, i bambini di strada sono sempre più presenti come protagonisti di microsistemi in contesti che poco concedono alla creatività e alla rigenerazione. Sullo sfondo, le due baraccopoli di Kibera e di Korogocho, periferia di Nairobi, e la memoria di altre ‘strade’ che l’autore ha vissuto e dalle quali trae sostanza per una narrazione libera da luoghi comuni.
Biografia dell'autore
Giuseppe Vico, ordinario di Pedagogia generale presso l’Università Cattolica di Milano, ha una lunga esperienza nel settore della disabilità e della marginalità. È presidente dell’associazione Educatori Senza Frontiere, legata al Progetto «Exodus». Dirige «Scuola e didattica» ed è autore di varie pubblicazioni, tra cui Ottocento pedagogico cristiano (Brescia 2005).


