Il volume si propone di fare il punto sul complesso
concetto di ellenismo e sulla sua ‘fortuna’,
cioè sull’influenza di quell’età sulle successive
fasi della storia antica e sulla cultura moderna
ed è rivolto a quanti intendono approfondire un
dibattitto di recente divenuto assai vivace, soprattutto
in ambito anglosassone, sul periodo
della storia greco-romana o, forse meglio, della
storia mediterranea, che ci appare più vicino,
oscillante tra frammentazione politica e
translatio imperii, tra nostalgia di uno straordinario
passato creativo in ambito letterario, artistico
e filosofico e orgoglio di un presente
raffinato, erudito e ‘tecnologico’, infine tra insoddisfacenti
soluzioni filosofiche e attese religiose
nel segno di un universalismo cosmopolita.
Nei saggi qui raccolti, frutto di un ciclo di conferenze
tenute in Università Cattolica tra il 2009
e il 2011, confluiscono molteplici prospettive:
storica, storico-artistica, storiografica, filosofica,
religiosa, letterario-culturale, che intendono
suggerire un ampio spettro di riflessioni inteso a
caratterizzare la complessità stessa dell’ellenismo
come categoria storica e ideale.
Biografia dell'autore
Giuseppe Zecchini (Milano, 1952) è professore
di Storia romana all’Università Cattolica di
Milano. È membro del consiglio direttivo dell’Istituto
Italiano per la Storia Antica e del Comitato
scientifico della Fondazione Canussio,
nonché socio dell’Istituto Lombardo. È stato
visiting professor all’Università di Dresda e alla
Sorbona. È condirettore della rivista Politica
Antica e ha di recente edito con A. Galimberti
il volume Storici antichi e storici moderni nella
Methodus di Jean Bodin.


