La Methodus ad facilem historiarum cognitionem
di Jean Bodin dedicata alla storiografia
e ai suoi fondamenti è tra i testi fondanti
la storiografia moderna e, al tempo stesso,
è fondata in larga parte sulla storiografia
antica e sulla conoscenza che Bodin ne
aveva: essa è dunque uno dei più significativi
traits-d’union tra le due grandi componenti
della nostra cultura storiografica, l’antica e la
moderna.
Di conseguenza è parso opportuno indagare la Methodus attraverso la duplice prospettiva degli studiosi di storiografia antica e di quelli di storiografia moderna, attraverso una proficua collaborazione interdisciplinare, nell’intento di giungere non certo a un commento sistematico, che pure sarebbe auspicabile quale traguardo ultimo di questo tipo di ricerca, ma almeno a un’indagine preliminare, a una raccolta di materiali da mettere a disposizione di un futuro commento.
Di conseguenza è parso opportuno indagare la Methodus attraverso la duplice prospettiva degli studiosi di storiografia antica e di quelli di storiografia moderna, attraverso una proficua collaborazione interdisciplinare, nell’intento di giungere non certo a un commento sistematico, che pure sarebbe auspicabile quale traguardo ultimo di questo tipo di ricerca, ma almeno a un’indagine preliminare, a una raccolta di materiali da mettere a disposizione di un futuro commento.
Biografia dell'autore
A questo volume hanno collaborato:
Paolo Desideri, Alessandro Galimberti, Igor Melani, Federicomaria Muccioli, Maria Teresa Schettino, Michaela Valente, Giuseppe Zecchini.
Nella stessa collana:
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
Gli stati territoriali nel mondo antico (2003).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Contro le 'leggi immutabili'. Gli Spartani fra tradizione e innovazione (2004).
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
L’equilibrio internazionale dagli antichi ai moderni (2005).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Argo. Una democrazia diversa (2006).
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
L’Onomasticon di Giulio Polluce. Tra lessicografia e antiquaria (2007).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
‘Partiti’ e fazioni nell’esperienza politica greca (2008).
G. Zecchini (a cura di),
‘Partiti’ e fazioni nell’espe rienza politica romana (2009).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Storie di Atene, storia dei Greci. Studi e ricerche di attidografia (2010).
C. Bearzot - F. Landucci - L. Prandi (a cura di),
L’Athenaion politeia rivisitata. Il punto su Pseudo-Senofonte (2011).
Paolo Desideri, Alessandro Galimberti, Igor Melani, Federicomaria Muccioli, Maria Teresa Schettino, Michaela Valente, Giuseppe Zecchini.
Nella stessa collana:
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
Gli stati territoriali nel mondo antico (2003).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Contro le 'leggi immutabili'. Gli Spartani fra tradizione e innovazione (2004).
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
L’equilibrio internazionale dagli antichi ai moderni (2005).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Argo. Una democrazia diversa (2006).
C. Bearzot - F. Landucci - G. Zecchini (a cura di),
L’Onomasticon di Giulio Polluce. Tra lessicografia e antiquaria (2007).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
‘Partiti’ e fazioni nell’esperienza politica greca (2008).
G. Zecchini (a cura di),
‘Partiti’ e fazioni nell’espe rienza politica romana (2009).
C. Bearzot - F. Landucci (a cura di),
Storie di Atene, storia dei Greci. Studi e ricerche di attidografia (2010).
C. Bearzot - F. Landucci - L. Prandi (a cura di),
L’Athenaion politeia rivisitata. Il punto su Pseudo-Senofonte (2011).


