All'inizio del XIV secolo lo Stato ottomano era un piccolo principato alla frontiera tra il mondo islamico e quello cristiano. Il volume ne racconta l'ascesa nei secoli: la graduale incorporazione dei territori bizantini dell'Anatolia e l'avanzata nei Balcani e nell'Europa centrale; la presa di Costantinopoli nel 1453 che gli conferisce il rango di "impero"; le imprese vittoriose di Solimano il Magnifico in una vasta area dall'Europa centrale all'Oceano Indiano e al Nordafrica che lo fanno assurgere a grande potenza mondiale. Stato multietnico e multiconfessionale, dopo aver raggiunto l'apice dello sviluppo economico e culturale, nel corso del XVII secolo si avviò verso un lento declino, fino ad essere messo in ginocchio dagli eserciti occidentali, meglio armati e organizzati: la pace di Passarowitz del 1718 sancì la fine della dominazione ottomana in Ungheria, ridimensionandone globalmente le aspirazioni.
I turchi nell'Europa centrale. Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII)
| Titolo | I turchi nell'Europa centrale. Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII) |
| Autori | Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici Carocci, 381 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 204 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788829013777 |
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