Tra i pensatori della prima metà del Novecento, Martin Buber occupa un posto di rilievo. A Buber von Balthasar si accostò in particolare per il pensiero dialogico (l'io prende coscienza di se stesso davanti al Tu di Dio) che è a fondamento della seconda parte della sua trilogia, la Teodrammatica. Nel presente volume, invece, il confronto è soprattutto con l'uomo di fede, con lo studioso che, anche approfondendo il chassidismo, osò trarre e rivitalizzare l'essenza dell'ebraismo. Questa consiste anzitutto nel principio del profetico ricercato nella sua origine, in Abramo e Mosè. Il profetico dà poi consistenza al principio sacramentale che è la negazione di ogni dualismo, per cui non vi può essere separazione tra terra e popolo, tra presente e vita eterna. La terra è il principio sacramentale di Israele, Israele è il sacramento dei popoli. Von Balthasar segue con attenta ammirazione il percorso di Buber, anche se il percorso del cristiano è come capovolto. Li dove Buber cerca a ritroso la fede pura nella missione e nella parola dei profeti, il cristiano guarda a Cristo come compimento di ogni promessa, lì dove il pensatore dialogico chiude ogni spiraglio all'apocalittica, e con essa alla vita eterna, l'autore di Gloria vuole sperare nella resurrezione di tutti.
Fede e pensiero
| Titolo | Fede e pensiero |
| Volume | 1 - Dialogo solitario. Martin Buber e il cristianesimo |
| Autore | Hans Urs von Balthasar |
| Curatore | S. Zucal |
| Traduttore | P. Tomasi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Già e non ancora. Opere di Balthasar, 18 |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788816304314 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


