Il Po scorre come un confine tra le province di Piacenza e di Cremona, un tempo vero limite politico tra due Stati distinti. Apportando e sottraendo terra, il fiume rimetteva costantemente in discussione gli accordi tra i governanti che, col supporto di agrimensori, geometri ed ingegneri, secolo dopo secolo hanno dibattuto sulla pertinenza di ogni singolo terreno. A questi tecnici si deve l'immagine del paesaggio tra Sette e Ottocento, e innumerevoli delineazioni al servizio della progettazione e realizzazione delle loro opere: argini, pennelli, porti e strade. Attraversare il paesaggio dei tecnici significa compiere un viaggio attraverso il tempo e le conoscenze sviluppate per vivere col Fiume, con la sua forza e mutevolezza. Un viaggio molteplice, poiché le opere variano da luogo a luogo e condizionano il paesaggio in ragione della cultura delle popolazioni che vi abitano. Così uno sguardo a un altro grande fiume, il Rodano, e al lavoro dei tecnici francesi negli ultimi secoli propone immagini di paesaggi fluviali diversamente modellati, riflessi di altre culture. Possono l'Ingegneria idraulica e la Geologia accompagnarsi alle Scienze Umane per trarre da queste carte nuove, attuali risposte? Può lo studio dei passati equilibri delle regioni fluviali offrire supporto per una pianificazione sostenibile del territorio, e per la generazione di paesaggi futuri? Intorno a questi interrogativi offrono riflessioni gli autori di questo volume.
Il paesaggio dei tecnici
| Titolo | Il paesaggio dei tecnici |
| Sottotitolo | Attualità della cartografia storica per il governo delle acque. Atti del Convegno internazionale (Bologna, 3-4 aprile 2008) |
| Collana | Ricerche |
| Editore | Marsilio |
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| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788831708791 |
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