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Il giovane Hegel e Paolo

Il giovane Hegel e Paolo
titolo Il giovane Hegel e Paolo
sottotitolo L'amore fra politica e messianismo
Autore
Collana Università/Filosofia/Ricerche
Editore Vita e pensiero
Formato Libro
Pagine 288
Pubblicazione 2013
ISBN 9788834326404
 

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I saggi giovanili di Hegel sono il documento del periodo in cui si va lentamente formando la sua visione storico-filosofica del mondo. Gli abbozzi, le carte private, gli appunti più distesi, i testi più elaborati che egli compone ma non pubblica dagli anni del ginnasio (1793) fino al suo trasferimento a Jena (1800) sono la testimonianza dei ‘principi’ del suo pensiero. L’intento fondamentale di questo libro è quello di far risaltare il carattere fondativo, e non meramente cronologico, di questi inizi in rapporto ai temi maggiori della sua filosofia della religione e della storia, mostrando l’influsso fungente e per lo più implicito della teologia delle Lettere di Paolo sugli scritti giovanili di Hegel. Tale influenza si manifesta in modo rilevante proprio in rapporto alle categorie cruciali che muovono la riflessione delle Jugendschriften: la dialettica fra la legge e l’amore, il contrasto fra spirito e lettera, il concetto di destino e il senso dell’esperienza religiosa. Sia Paolo sia Hegel vivono e pensano in un tempo di passaggio e di ‘ricapitolazione’ della storia che proprio il cristianesimo sembra destinato a interpretare. In rapporto a tale comprensione, la categoria politica e insieme escatologica di agápe (o della Liebe) assume un valore essenziale. Come già l’apostolo Paolo aveva capito, il destino della religione appare indissociabile dal destino dell’amore. Il giovane Hegel comprende per primo, nel cuore della svolta moderna, che tale destino appare a sua volta indissociabile dal darsi storico della politica e della scienza. Lo spirito dell’amore che rimanga estraneo all’orientamento della civiltà e del sapere, limitandosi a farsi appello utopico senza pensiero critico, lascia il cristianesimo senza potenza messianica e senza effettualità storica. L’orientamento della civiltà e del sapere che rimanga immune alle dialettiche generative di agápe lascia la polis in balia di dispositivi alienanti, che ne consumano l’anima e le forme. E privano la vita dei soggetti di ogni mondo comune.

 

Biografia dell'autore

Isabella Guanzini, laureata in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il dottorato in Teologia presso l’Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell’Università Cattolica di Milano. È attualmente ricercatrice presso la Forschungsplattform «Religion and Transformation in Contemporary European Society» dell’Università di Vienna e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.

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