Perché ritornare ai fondamenti della psicoanalisi e come mai definirli "nuovi"? Per Laplanche è chiaro: bisogna mettere alla prova tutta l'esperienza analitica, per interrogarne e metterne in discussione le basi, le ricche scoperte ma anche i punti ciechi, le contraddizioni e delineare così nuove tematiche, nuovi concetti o nuove articolazioni di concetti noti. Più ancora che un ritorno a Freud, si tratta di un ritorno su Freud per "farlo lavorare", il modo migliore per rispettarne il pensiero - autentica opera vivente. Fondamenti, dunque, per riprendere i gesti e i movimenti che fondano la psicoanalisi, una psicoanalisi - cioè la cura - e che in fin dei conti fondano l'essere umano, perché ciò che è fondante per la psicoanalisi può esserlo solo se è in risonanza con ciò che è fondante per l'essere umano. Nuovi, non perché si tratti di una nuova psicoanalisi, ma per rinnovare, esplicitandolo, ciò che la fonda. E questo non può avvenire senza ripercussioni sulla pratica.
Nuovi fondamenti per la psicoanalisi. La seduzione originaria
| Titolo | Nuovi fondamenti per la psicoanalisi. La seduzione originaria |
| Autore | Jean Laplanche |
| Curatore | A. Luchetti |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Laplanchiana, 2 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 189 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788857552002 |
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