Quando Adolf Hitler salì al potere in Germania il 30 gennaio 1933, uno dei suoi obiettivi era quello di porre fine al "Novembre 1918". Con questo termine si riferiva allo spirito rivoluzionario e repubblicano emerso alla fine della Grande Guerra, che a suo parere aveva messo in ginocchio il Paese. Un anno dopo, a Vienna, Engelbert Dollfuss stroncò nel sangue il movimento operaio austriaco. Nonostante le differenze, Hitler e Dollfuss condividevano lo stesso desiderio: spazzare via i più potenti movimenti socialisti e comunisti d'Europa. Quindici anni prima, a Berlino, Vienna, Budapest e Monaco, la rivoluzione era all'ordine del giorno: vengono proclamate sempre più repubbliche e si sperimenta la democrazia dal basso. Episodi oggi in gran parte dimenticati e repressi, ma senza i quali le vicende della Mitteleuropa sono incomprensibili. Questo libro rifiuta di scrivere la storia partendo dal presupposto che il tragico epilogo del 1933 fosse inevitabile e guarda a queste esperienze per dimostrare che c'erano altre possibilità.
La repubblica insanguinata. Berlino, Vienna: alle origini del Nazismo
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| Titolo | La repubblica insanguinata. Berlino, Vienna: alle origini del Nazismo |
| Autore | Jean-Numa Ducange |
| Curatore | A. Destasio |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Mimesis |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222324586 |
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