Il buon Santa Claus o Babbo Natale si dà da fare tutto l'anno nella sua casetta al Polo Nord, non solo nei caotici giorni che precedono il Natale. La sua è una storia complessa e si snoda in varie parti del mondo, dal tentativo di ricostruire il suo luogo di nascita tra l'America e l'Inghilterra alla sua definizione di nazionalità, un po' lettone e un po' cittadino del mondo. E attraverso la definizione della sua storia leggendaria, il suo strambo abito con cappuccio bordato di pelliccia bianca, la sua passione per le slitte e per le renne volanti, cercheremo di capirne l'essenza, le ragioni, l'agire tra un passato glorioso e un futuro sempre più incerto per lo scetticismo delle nuove generazioni. La maggior parte degli psicologi ritiene che mentire ai bambini su Babbo Natale sia innocuo e possa persino avere dei benefici. Babbo Natale può servire da esempio di altruismo e creare tradizioni familiari; come ha affermato Jared Durtschi: "Se si tratta di dare, amore e servizio, penso che sia una cosa sana e meravigliosa che può aiutarli per il resto della loro vita". Ma a un certo punto, verso gli otto anni, la fiducia in Santa Claus viene meno... un trauma o una presa di coscienza? Dire addio a babbo Natale non è cosa facile, ma ci abbandona davvero? O rimane in qualche modo dentro di noi?
Se fossi Babbo Natale
| Titolo | Se fossi Babbo Natale |
| Autore | Joulupukki |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Se fossi |
| Editore | Odoya |
| Formato |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788862888967 |
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