«Tenuto conto del radicamento del sacro nelle culture e del suo permanere nelle comunità umane, dobbiamo tentare di spiegarne i numerosi mutamenti» - Julien Ries Le grandi crisi culturali e il sacro raccoglie i testi in cui Julien Ries ha messo in evidenza la sua intuizione fondamentale: le crisi culturali nella storia delle civiltà si accompagnano a "metamorfosi" del sacro, che di volta in volta le preparano o ne sono una conseguenza. Si parte dalle crisi epocali dell'uomo preistorico: 10.000 anni fa l'uomo si sedentarizza e solo allora appaiono i primi dèi. Nell'antico Egitto, ricco di divinità, il faraone Amenofi iv abbandona Tebe e la casta governante e si proclama Akhenaton, il sovrano gradito ad Aton, il Dio unico, ma il nuovo culto durerà solo il tempo della sua vita. 3.000 anni fa Zarathustra proibisce lo sperpero dei sacrifici di bovini e fa iniziare l'ecologico culto del fuoco, presente ancora oggi in Iran e in India. Nel v secolo a.C. il buddhismo nasce come critica a una società che i Brahmani indiani avevano costretto in un ritualismo, e si diffonde in Oriente e nel mondo attraverso il monachesimo buddhista. L'esercito romano, impegnato in continue e cruente campagne, abbandona gli dèi imperiali e si rifugia nel culto salvifico di Mitra... Il viaggio del grande antropologo delle religioni ci porta alla contemporaneità, oltre la fine del Novecento, il secolo delle guerre e degli autoritarismi, che vede rinascere l'istanza del sacro nella società secolarizzata.
Le grandi crisi culturali e il sacro
in uscita
| Titolo | Le grandi crisi culturali e il sacro |
| Autore | Julien Ries |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Saggi di Ries |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788816307766 |
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Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |
Prossima pubblicazione, disponibile dal 12-06-2026


