Pubblicato nel 1958, questo studio si occupa dei sempre più numerosi, all'epoca, avvistamenti di "dischi volanti". Da una rassegna dei dati obiettivi disponibili sul fenomeno e dall'analisi delle sue tracce nei sogni e nelle opere degli artisti, Jung conclude che si tratta di immagini unificatrici prodotte dall'inconscio con una funzione di rassicurazione, di fronte a uno stato di smarrimento collettivo negli anni del dopoguerra. Ma non esclude l'ipotesi - suffragata dalla teoria della sincronicità - della percezione di realtà fisiche concrete non ancora dimostrabili con strumenti scientifici.
Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo
| Titolo | Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo |
| Autore | Jung Carl Gustav |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri-S. scient. |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 167 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788833915470 |
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