Esposta sul patibolo, dipinta in scene sacre e profane, conservata come reliquia, modellata in cera, fotografata e musealizzata: la testa mozzata attraversa cinque secoli di storia europea come pratica estrema ma tutt'altro che marginale. Tra XV e XIX secolo, essa è strumento di giustizia, trofeo politico, immagine sacra, oggetto di scienza capace di attrarre, inquietare e interrogare lo sguardo. Questo volume ne segue le trasformazioni: dall'arte biblica alla cultura visuale moderna, dalla ghigliottina alle collezioni criminologiche. Con un approccio interdisciplinare, il libro mette in luce le metamorfosi dei linguaggi della punizione e le persistenze dell'immaginario della giustizia, mostrando come la violenza legittima sia stata narrata, mostrata, contestata, occultata e rimessa in scena nello spazio pubblico.
Perdere la testa. Riti e rappresentazioni della decollazione (XV-XIX secolo)
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| Titolo | Perdere la testa. Riti e rappresentazioni della decollazione (XV-XIX secolo) |
| Autore | L. Roscioni |
| Curatori | R. Morselli, L. Roscioni |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | I libri di Viella. Arte |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257011154 |
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