Lanza sviluppa la sua ricerca delle diverse figurazioni della "stultitia" recuperandole in Aristofane e in Platone, in Andersen e Collodi, Cervantes e Woody Allen e sottolineando come sia lo stolto che la stoltezza non costituiscono né un elemento chiaramente definibile una volta per tutte, né una figura semplicemente ripetitiva. La "stultitia" è infatti un'incognita a cui di volta in volta viene attribuito ciò che disturba il senso comune, ciò che in quel momento è considerato ridicolo, ripugnante o riprovevole. Così la figura dello stolto è mutevole, essa cambia infatti con il trasformarsi dello stesso senso comune e della razionalità che la definiscono: Socrate, Pinocchio, Till Eulenspiegel, Calandrino, Zelig, sono esempi in questo senso.
Lo stolto
| Titolo | Lo stolto |
| Sottotitolo | Di Socrate, Eulenspiegel, Pinocchio e altri trasgressori del senso comune |
| Autore | Lanza Diego |
| Collana | Saggi |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 1997 |
| ISBN | 9788806143268 |
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