Il volume propone una cartografia critica della presenza della psicoanalisi nel mondo extra-europeo e del suo contributo ai processi di decolonizzazione, con particolare riguardo per l'India, il Madagascar, l'Algeria e le Antille, cui sono legati i nomi di autori analitici noti e meno noti, come Octave Mannoni e Frantz Fanon, Girindrasekhar Bose e Sudhir Kakar. Ne scaturisce una mappatura che contesta la visione occidentalista della psicoanalisi, ma anche l'accusa, spesso mossale, di un incurabile eurocentrismo, poiché il libro illustra come una certa disseminazione geografica e una presenza critica della psicoanalisi nell'emisfero Sud e negli spazi sotto dominazione coloniale siano attive fin dagli anni Venti del secolo scorso. L'inclusione del "resto del mondo" (extra-occidentale) nella storia della psicoanalisi sembra infatti una tappa imprescindibile per una decolonizza-zione dei suoi modi di circolazione e di diffusione nel mondo contemporaneo.
L'inconscio postcoloniale. Geopolitica della psicoanalisi
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| Titolo | L'inconscio postcoloniale. Geopolitica della psicoanalisi |
| Autore | Livio Boni |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Geografie della psicoanalisi, 7 |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222332079 |
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