fbevnts Ogni giorno vale una vita. Come convivo con il Parkinson scoprendo la gioia di essere al mondo - Lucilla Bossi - Mondadori - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Ogni giorno vale una vita. Come convivo con il Parkinson scoprendo la gioia di essere al mondo

Ogni giorno vale una vita. Come convivo con il Parkinson scoprendo la gioia di essere al mondo
Titolo Ogni giorno vale una vita. Come convivo con il Parkinson scoprendo la gioia di essere al mondo
Autore
Argomento Narrativa Narrativa contemporanea
Collana Ingrandimenti
Editore Mondadori
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 151
Pubblicazione 2013
ISBN 9788804629177
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"Un giorno di molti anni fa ho incontrato il Male: sembrava poca cosa, appena un leggero impaccio alla mano. E invece... malattia di Parkinson giovanile. Avevo trentasei anni e trentanove al momento della diagnosi. Ho 'dato fuori di matto' e ho fatto un mucchio di sciocchezze - proprio non ne volevo sapere! Eppure, eccomi qua, ventisei anni più tardi, con due elettrodi piantati nel cervello e due batterie sotto la pelle ma VIVA, fuori dal letto e in piedi." Lucilla Bossi è nata sotto una buonissima stella. Figlia unica di una bella famiglia milanese, è stata una splendida ballerina della Scala di Milano, in seguito una spensierata giramondo e infine sposa e mamma di Federico. Poi è arrivato quel maledetto giorno in cui la mano destra non riusciva ad arrotolare gli spaghetti nel piatto. Il primo sintomo, inequivocabile, di quello che qualche anno dopo le verrà diagnosticato: Parkison giovanile. Da quella terribile scoperta, Lucilla Bossi ha provato tutto e il contrario di tutto: sia luminari della medicina che icone della spiritualità. Una lunga via crucis che però ha avuto il merito di guidarla inconsapevolmente al centro più profondo del suo essere. Molto spesso i malati di Parkinson sembrano persone depredate dell'anima. Le spire della malattia li trasformano in gusci vuoti e tremanti, privi di quella scintilla vitale che sta nascosta dentro di noi. Lucilla Bossi non è riuscita ovviamente a debellare la malattia, ma si è tenuta l'anima.
 

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