Contadini e potenti nel Medioevo sembrano due poli opposti, e i primi sono visti in genere semplicemente come vittime dei secondi. È un'immagine realistica: i contadini costituiscono la gran parte della popolazione nella società medievale, ma sono un gruppo indifeso e in larga misura sottomesso ai signori che controllano le loro terre e spesso le loro stesse persone. Eppure è un'immagine incompleta: nei singoli villaggi gli uomini resistono, si confrontano con i nobili e con le grandi chiese, li affrontano nei tribunali regi; e al contempo cooperano e litigano con i propri vicini, costruiscono chiese e regolano l'uso delle terre, dei pascoli e dei boschi. Il libro si oppone quindi a una rappresentazione della società contadina come oggetto passivo del dominio di città, signori e principi, per mostrare invece un mondo politicamente vivo, nel confronto con i potenti e nelle sue dinamiche interne. Gesti, scopi e protagonisti di questa azione politica vanno così a comporre un quadro complesso, in un contesto che comprende molte regioni dell'Europa occidentale, dall'età carolingia sino alla fine del Medioevo.
Contadini e potere nel Medioevo. Secoli IX-XV
| Titolo | Contadini e potere nel Medioevo. Secoli IX-XV |
| Autore | Luigi Provero |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Frecce, 298 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 188 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788829000678 |
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