Osea operò negli ultimi tumultuosi anni di esistenza del regno del Nord, tra il 755 e il 724 a.C. circa. Parla e scrive durante dunque una grave crisi della sua terra, che culminerà, egli ancora in vita, con la prima deportazione in Mesopotamia. Fu quindi spettatore di un declino politico e religioso. Osea è profeta importante, forse essenziale, per quelle comunità o persone che stanno vivendo declini, crisi, che si stanno avviando verso una deportazione. Ecco allora già svelato il perché tornare oggi ai profeti biblici, e ad Osea in particolare. La profezia biblica è mappa preziosa e spesso unica per orientarsi bene nelle pericolose escursioni nebbiose, nelle discese scoscese fuori sentiero perché il sentiero non c'è o non è stato ancora tracciato. Nei passaggi difficili e rischiosi delle comunità è con i profeti che bisogna confrontarsi quotidianamente e tenacemente, da loro essere ammaestrati.
Il segno e la carne. Una lettura di Osea
| Titolo | Il segno e la carne. Una lettura di Osea |
| Autore | Luigino Bruni |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Lapislazzuli, 1 |
| Editore | EDB |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788810565193 |
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