fbevnts Proust in Italia. Le traduzioni della «Recherche» - Manuela Raccanello - Le Lettere - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Proust in Italia. Le traduzioni della «Recherche»

Proust in Italia. Le traduzioni della «Recherche»
Titolo Proust in Italia. Le traduzioni della «Recherche»
Autore
Collana Le Lettere università
Editore Le Lettere
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 93
Pubblicazione 2014
ISBN 9788860878014
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In questo studio, condotto secondo un'ottica critico-comparativa, si analizzano le prime traduzioni italiane della Recherche di Marcel Proust, con un riferimento particolare alla resa degli stilemi proustiani evidenziati, tra gli altri, da Leo Spitzer e Jean Milly. Dal 1923 ai primi anni Quaranta del Novecento in Italia vengono tradotti solo brevi passi della Recherche, pubblicati sulle riviste più attente alle novità letterarie. L'interesse editoriale per l'opera proustiana si inaugura nel 1944 con il volumetto "La precauzione inutile. Romanzo" (Milano-Roma, Jandi-Editori), versione di una cospicua parte de La Prisonnière siglata da Eugenio Giovannetti. Un anno dopo fa seguito Soggiorno a Venezia (Venezia, Edizioni del Cavallino), versione di Renato Mucci del terzo capitolo di Albertine disparue. Ma è a guerra conclusa, come ha scritto significativamente Giacomo Debenedetti, che scatta "l'ora x, quella dell'attacco frontale al romanzo, cominciando regolarmente con la prima parte: Du côté de chez Swann". Nel 1946 vengono pubblicati, infatti, "Casa Swann" (Firenze, Sansoni) e "La strada di Swann" (Torino, Einaudi), tradotti rispettivamente da Bruno Schacherl e da Natalia Ginzburg.
 

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