Marco Scolastici era un ragazzo come tanti, iscritto alla facoltà di Economia a Roma, pieno di incertezze sul futuro. Poi un giorno, in un bar, si è imbattuto in una foto su un calendario: ritraeva il vecchio acero di Macereto, il Monte Bove, i pascoli in cui suo bisnonno Venanzio era cresciuto: curandoli, desiderandoli e infine comprandoli. Meno di una settimana dopo Marco ha lasciato la capitale. Il suo è stato un viaggio di ritorno verso casa difficile, talvolta doloroso, e quando pareva concluso la terra ha cominciato a tremare: era il 2016. Il buon senso gli suggeriva di scappare, ma quello sconosciuto altopiano delle Marche per lui era la vita. Non poteva abbandonare le sue pecore, i suoi asini, i maremmani. Così ha montato una yurta mongola accanto alla propria casa inagibile e ci ha trascorso l'inverno. Il sisma non sarebbe stato la fine di tutto, ma l'occasione per un nuovo inizio.
Una yurta sull'Appennino. Storia di un ritorno e di una resistenza
| Titolo | Una yurta sull'Appennino. Storia di un ritorno e di una resistenza |
| Autore | Marco Scolastici |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Einaudi. Stile libero extra |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
|
| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788806238827 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


