Anche nel Medioevo troviamo donne disposte a vendere il proprio corpo «pro pretio, lucro et questu»: condannata e ritenuta una vergogna, la prostituzione era però considerata ineliminabile e persino necessaria. Giustificabile, perché salvava da mali peggiori come la corruzione delle vergini e delle spose e «l'abominevole vizio della sodomia». Ma qual era la posizione della Chiesa e dei pubblici poteri nel regolare questo fenomeno divenuto assai rilevante? Nel Trecento, infatti, si assiste ovunque in Europa al proliferare dei postriboli, a volte quasi piccole fortezze del piacere, a volte strade o quartieri riservati, e la vita delle donne pubbliche - forestiere o straniere, spesso sopraffatte dai debiti - dentro e fuori fu sottoposta a rigide norme.
La mala vita. Donne pubbliche nel Medioevo
| Titolo | La mala vita. Donne pubbliche nel Medioevo |
| Autore | Maria Serena Mazzi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Intersezioni, 509 |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 173 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788815279071 |
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