Mani sapienti che trattano tutti gli ingredienti con estremo rispetto, un contegno austero volto alla ricerca della perfezione, capelli sempre tesi e raccolti in uno chignon, solo qualche volta, nel silenzio della cucina al termine del servizio, qualche concessione a un sorriso sbilenco o a confessioni più intime. A raccontare questa donna umanissima ed eccezionale è un uomo che l'ha amata, che ha condiviso con lei lunghe ore di lavoro e di vita: ne ricostruisce l'infanzia modesta, i primi passi nel difficile mondo della ristorazione, il successo e la caduta cercando di farci intravedere la carne e il sangue dietro una maschera solo in apparenza fredda e distaccata. Della Cheffe non viene mai pronunciato un altro nome: nella desinenza femminile della parola che definisce i grandi cuochi è racchiuso il suo destino, quello di una grande donna, schiva vestale della sua arte in un mondo prevalentemente maschile. Per lei non è solo un luogo, o un'arte: è un'avventura spirituale. Non che il piacere e il corpo ne siano esclusi, ma sono gli strumenti di un viaggio.
La cheffe. Romanzo di una cuoca
| Titolo | La cheffe. Romanzo di una cuoca |
| Autore | Marie NDiaye |
| Traduttore | A. Conti |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Letteraria straniera |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788845296659 |
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