Una pedagogia dell'amore non può non misurarsi con due parole che servono a nominarlo: eros, che indica l'intenzione di attrarre la persona che si ama; agape che invece indica, piuttosto, il desiderio di giovare alle persone che si incontrano e che ha una profonda affinità con la pratica della carità. Una possibile convergenza tra i due termini può essere assunta dalla definizione dataci nel Simposio da Socrate (che cita un'autrice, Diotima): "amore è il desiderio di possedere il bene per sempre". Le ricerche di didattica che vengono ritenute dall'autore "avanzate", si avvalgono, ribaltandolo però, di un concetto comeniano ben noto, che diventa, in quest'opera: è possibile apprendere tutto da tutti, da ogni punto di vista, a cominciare dai più piccoli. Egli presenta infine due ambiti concettuali che giudica promettenti, quello di oggetti gravidi di pensiero (oggetti-concetto) e quello delle forme della mente che giungono dai sensi, "trattate" poi da conoscenze che la mente stessa possiede.
Una didattica avanzata per una pedagogia dell'amore
| Titolo | Una didattica avanzata per una pedagogia dell'amore |
| Autore | Mario D'Aquanno |
| Collana | Scienze della formazione. Ricerche, 80 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788846483157 |
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