Può un albero, simbolo della vita, avviare una meditazione sulla perdita, fornire il linguaggio per parlare "di chi non parla più"? Sì, se è stato il testimone silenzioso degli ultimi giorni di vita di un padre, un testimone contraddittorio e paradossale come solo i legami più profondi e misteriosi possono essere: invasiva e pioniera, diffusissima ma non autoctona, mellifera, ornamentale, addomesticata e tuttavia irta di spine, la Robinia si presenta come una figlia, con un nome che è un cognome, e come una pseudo acacia, una quasi mimosa, una quasi femmina, qualcosa che non arriva a essere ciò che sembra. Attraverso una narrazione scandita dalle azioni che danno il titolo ai capitoli, nel nuovo romanzo di Marta Cai si intrecciano confessioni e ricordi, gesti mancati e parole pronunciate in silenzio, riflessioni sulla malattia e sulla precaria comunità che nasce tra le mura di un hospice, nel tentativo di formulare un "quasi" equilibrio tra lo spegnersi e il germogliare.
Quasi una robinia
novità
| Titolo | Quasi una robinia |
| Autore | Marta Cai |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Il bosco degli scrittori |
| Editore | Aboca Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788855233880 |
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