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Quando il diritto va a rovescio

Quando il diritto va a rovescio
titolo Quando il diritto va a rovescio
sottotitolo Riflessioni semiserie sull'involontaria comicità della legge
Autori ,
Argomenti Diritto, Economia e Politica Diritto
Law
Collana Varia
Editore Sperling & kupfer
Formato Libro
Pubblicazione 2013
ISBN 9788820053765
 
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Siamo la patria di Cicerone e del diritto romano, forse il prodotto che abbiamo esportato con più successo nel mondo. Sarà per tenere alta la bandiera che ci ostiniamo a fare leggi su leggi? In Italia se ne contano almeno 200.000, uno sproposito in confronto alle 7.000 francesi e alle 3.000 inglesi. E purtroppo, a forza di emanare, la situazione si è talmente ingarbugliata che neppure gli addetti ai lavori sanno come applicare le norme senza cadere nel ridicolo. Così può succedere che un giudice consideri una pacca sul sedere a una dipendente come "mera esortazione ad una maggiore operatività" o un sindaco ordini ai suoi concittadini di non morire (a onor del vero, non ha ancora preso provvedimenti contro i trasgressori). Quanto a esiti assurdi siamo comunque in buona compagnia: in Florida, per esempio, è vietato fare sesso con i porcospini mentre in Thailandia è obbligatorio indossare le mutande (e verrebbe da chiedersi se i controlli siano a campione o a tappeto). Gli avvocati Marco e Antonello Martinez si lanciano in una dotta e divertente disquisizione sugli imprevedibili risvolti del diritto, raccontando con amara ironia gli strafalcioni dei tribunali, i fraintendimenti del legalese, gli eccessi di zelo interpretativo, l'insondabile soggettività delle sentenze. Infine spiegano quali sono i reati più trendy e convenienti perché, in questa giungla di codicilli, a un povero criminale che voglia documentarsi sulle norme esistenti non resta il tempo per trasgredirle.
 

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