Ha solo tre anni Maya quando, assieme al fratellino di poco più grande, dalla California viene spedita in Arkansas a vivere con la nonna e lo zio storpio perché i genitori si sono separati. Inizia da qui il racconto dei primi diciassette anni della sua vita: un classico della letteratura moderna sconvolgente e lirico allo stesso tempo, il primo bestseller scritto da una donna afroamericana, in cui l'irrefrenabile voglia di vivere si intreccia con il dolore di un'esistenza crudele, rivelando un'emotività potente e spesso contraddittoria. I due fratelli crescono nell'Emporio della nonna come «in un luna park il cui guardiano se ne era andato per sempre», e qui conoscono incanto e orrore, affetto e pregiudizio. L'America degli anni Trenta è popolata di eroi - i raccoglitori di cotone dalle dita tagliate e le schiene sfinite, ma anche i protagonisti dei libri che Maya divora -, e soprattutto di orchi - i "ragazzi" del Ku Klux Klan, il patrigno che a otto anni la violenta. Nonostante le difficoltà, l'indifferenza, gli abusi, Maya saprà costruire il proprio riscatto: anni dopo, a San Francisco, imparerà ad amare se stessa, a riconoscere la gentilezza negli altri, a controllare il proprio spirito indomito, e a usare le parole degli autori che ama per rompere la gabbia della sofferenza e innalzare il canto della propria vita.
Io so perché canta l'uccello in gabbia
| Titolo | Io so perché canta l'uccello in gabbia |
| Autore | Maya Angelou |
| Traduttore | M. L. Cantarelli |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Oscar moderni. Cult |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788804793229 |
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