Oltre vent'anni dopo la morte di Bulgakov, negli ambienti intellettuali sovietici si comincia a vociferare di un misterioso romanzo inedito custodito dalla vedova dello scrittore. Quando finalmente, nel 1967, il libro viene pubblicato, il successo è sbalorditivo in tutto il mondo: Il Maestro e Margherita diventa subito uno dei miti letterari del Novecento. Ferocemente satirico, ma anche fantasmagorico, il capolavoro di Bulgakov è un originalissimo congegno narrativo: l'affresco grottesco della società moscovita degli anni Trenta, messa in subbuglio dal diavolo in persona, si intreccia alla storia d'amore tra Margherita e il Maestro, vittima della censura, e al "romanzo nel romanzo" di Ponzio Pilato. Con la sua risata irriverente Bulgakov demolisce i regimi autoritari, i burocrati servili, gli artisti compiacenti e ogni potere che, in nome dell'"uomo nuovo", soffoca la libertà e la creatività.
Il Maestro e Margherita
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| Titolo | Il Maestro e Margherita |
| Autore | Michail Bulgakov |
| Traduttore | E. Guercetti |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 544 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788811021711 |
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