Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il capro espiatorio. Israele e la crisi dell'Europa

novità
Il capro espiatorio. Israele e la crisi dell'Europa
titolo Il capro espiatorio. Israele e la crisi dell'Europa
autore
argomento Diritto, Economia e Politica Politica
collana I Draghi
editore Lindau
formato Libro
pagine 257
pubblicazione 2019
ISBN 9788833532134
 

Scegli la libreria

19,50
 
Compra e ricevi in 2/3 giorni
Oggi, per una parte consistente dell'opinione pubblica mondiale, Israele è diventato sinonimo di un male emendabile solamente attraverso la sua dissoluzione. Versione aggiornata della soluzione finale hitleriana, questa prospettiva non è solo prerogativa del radicalismo islamico ma è il pensiero dissimulato o esplicito di una buona parte dell'élite politica e intellettuale europea. A settantaquattro anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Europa dei «congedi» (post-cristiana, post-illuminista, post-postmoderna), considera Israele un anacronismo da cancellare, ovviamente in nome del progresso. Un progresso che si declinerebbe teleologicamente nel superamento degli Stati nazionali, di tradizioni consolidate, di confini territoriali, culturali o identitari forti. Ambigui sensi di colpa e terzomondismo, culto dei diritti umani e antirazzismo elevati a religioni secolari, sono le forze che, abbinate a un antisemitismo mai scomparso dal suolo europeo, hanno spinto Israele nel girone dei dannati, trasformando gli arabi e i musulmani in umiliati e offesi. Si tratta di un'unica traiettoria, in cui l'odio di sé dell'Occidente, e in particolare dell'Europa nei confronti di sé stessa, ha portato all'esito devastante e paradossale di fare di Israele un capro espiatorio e dei nemici della democrazia e del liberalismo interlocutori privilegiati.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.