Trasformato dall'incontro con Lai-Kur, un mistico sufi illuminato, Hakim Sanai diventa a sua volta vettore di quella fiamma di consapevolezza che lo aveva risvegliato e il frutto più squisito da lui donato all'umanità è il poema di cui Osho commenta i brani salienti in queste pagine: UHadiqa, il Giardino Cintato della Verità. Osho inizia il suo commento con questa affermazione: "Di nuovo, per qualche giorno, ti accompagnerai a una delle anime più grandi mai esistite [...]: camminerai su un suolo sacro. Stai molto attento, sii presente e consapevole, in amore, aperto e vulnerabile, in questo caso in te può affiorare qualcosa che può diventare una trasformazione; qualcosa può essere innescato. Ma ricorda: non è qualcosa provocato dall'esterno, non si tratta di una dinamica causa/effetto; ecco perché è al di là di qualsiasi comprensione scientifica. [...] Tuttavia, alla presenza del Maestro può accadere. Accade senza essere causato: è una sincronicità". In questo caso i Maestri sono due, ne scaturisce la sensazione tangibile di una dimensione in cui si è assorbiti, un avvento che può risvegliare al nostro vero destino di esseri umani.
Scolpire l'immenso. Discorso sul mistico sufi Hakim Sanai
| Titolo | Scolpire l'immenso. Discorso sul mistico sufi Hakim Sanai |
| Autore | Osho |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Universale economica oriente |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
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| Pagine | 252 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788807722530 |
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