Governare l'odio. Pace e giustizia criminale nell'Italia moderna (secoli XVI-XVII)

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Le paci private sono tra i fenomeni più salienti ma meno appariscenti legati al funzionamento della giustizia d'Antico Regime. Solitamente considerate incompatibili con la modernità giudiziaria, le paci sono l'espressione di una radicata cultura della negoziazione e della transazione che ha sempre guardato con sfiducia al contenzioso giudiziario quale strumento efficace di risoluzione dei conflitti. Da un punto di vista ideale, tale cultura ha convissuto senza particolari difficoltà con il suo esatto speculare, incarnato dalla figura del sovrano come giudice implacabile che, per garantire l'ordine e la concordia sociale, agisce oscillando tra il ricorso a castighi esemplari e l'elargizione della grazia. La realtà delle paci non è tuttavia così benevola e rassicurante come la narrazione prevalente di taglio religioso ha suggerito. Gli strumenti giuridici e le pratiche sociali collegate alle paci, infatti, possiedono inquietanti contiguità con le forme della coercizione istituzionale e con le stesse pratiche della vendetta.