A volte, per capire la norma, bisogna conoscere l'eccezione. È proprio per questo, per capire l'umano, che Paolo Crepet e Giancarlo De Cataldo decidono di affrontare uno fra i crimini più atroci e più perturbanti: il matricidio. Attingendo alla loro esperienza professionale - di psichiatra l'uno, di giudice l'altro -, portano alla luce quattro casi che la cronaca ha preferito dimenticare. Ed è qui, di fronte a questo male insondabile, che i due autori si trovano a fare una scelta: per parlare del matricidio, dovranno rinunciare al linguaggio asettico della cronaca, ripudiare la distanza salvifica del saggio, per immergersi nel fango di queste storie, abitarlo, raccontarlo. Abbandonando dati statistici, giudizi e precetti morali, Crepet e De Cataldo esplorano la lucida crudeltà di queste azioni per cercare di capire il disagio profondo che attraversa una parte - quanto consistente? - del mondo giovanile. Solo in questo modo è possibile parlare di quanto sta a monte di un atto così efferato, la precondizione del matricidio: l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore. "Dentro un delitto dobbiamo cercare di capire l'origine delle nostre paure. Questo è l'unico senso che ha, per noi, il parlare del Male."
I giorni dell'ira. Storie di matricidi
| Titolo | I giorni dell'ira. Storie di matricidi |
| Autori | Paolo Crepet, Giancarlo De Cataldo |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Le stelle |
| Editore | Feltrinelli |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788807070709 |
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