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Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re

Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re
titolo Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re
autore
argomento Storia, Religione e Filosofia Storia
editore Eleuthera
formato Libro
pagine 176
pubblicazione 2014
ISBN 9788896904503
 
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14,00
29 luglio 1900: i tre colpi di pistola che hanno cambiato la storia d'Italia. Nell'afa di una Milano ancora intontita per le cannonate che il generale Bava Beccaris ha sparato sulla folla inerme, un tessitore anarchico di trent'anni aspetta il suo momento. È appena tornato dall'America, dove è emigrato per sfuggire alla miseria e alle persecuzioni, e ha con sé una rivoltella appena comprata a New York. Il suo obiettivo è il petto pieno di medaglie di Umberto I di Savoia, quello che la retorica monarchica chiama il Re Buono e che il popolo ha invece ribattezzato Re Mitraglia dopo i morti di Milano, e della Sicilia, e della Lunigiana... I tre colpi che Gaetano Bresci spara al cuore del re non colpiscono solo il singolo ma anche la sacralità del suo potere. E il quarto colpo, quello non esploso, Bresci sa di averlo sparato contro se stesso. Percosse, isolamento, deprivazione sono quello che si aspetta. Forse anche l'omicidio camuffato da suicidio. Ma a Monza quella sera di luglio la mano del tessitore anarchico non trema.
 

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