Uscito nel 1927, l'ultimo libro di Bourget può essere considerato il suo testamento letterario. Nella vicenda del giovane Patrick è facile riconoscere elementi della vita dello scrittore: dall'esperienza rivoluzionaria della Comune parigina alla riscoperta tardiva della fede cattolica abiurata in gioventù. Un romanzo storico, di formazione, di vasto respiro: chiama a essere protagoniste di questa storia questioni di rilevanza universale di ordine storico, scientifico, sociale, politico, morale. Il dramma interiore e la complessa costruzione psicologica dei personaggi danno vita non solo a un'intensa storia d'amore, ma anche a un epico scontro di idee. E, al centro di tutto, una tematica ricorrente nelle riflessioni di Bourget: la responsabilità umana. Perché un atto, una volta compiuto, ci segue insieme a tutte le conseguenze, note o ignote, che ha provocato: non è possibile sfuggire al proprio passato, ma si è sempre in tempo per scegliere il bene. (Introduzione di Davide Rondoni)
I nostri atti ci seguono
| Titolo | I nostri atti ci seguono |
| Autore | Paul Bourget |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | BUR I libri dello spirito cristiano |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 353 |
| Pubblicazione | 2009 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788817037204 |
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