Il tuo browser non supporta JavaScript!

I limiti dell'innocenza. Il peccato involontario nel pensiero cattolico e nella tradizione orientale

titolo I limiti dell'innocenza. Il peccato involontario nel pensiero cattolico e nella tradizione orientale
Autore
Collana Etica teologica oggi
Editore Edb
Formato Libro
Pagine 200
Pubblicazione 2011
ISBN 9788810406113
 
Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
19,50
Nel pensiero morale cattolico il soggetto risponde dei suoi atti in quanto sono volontari. Il peccato involontario, pertanto, non è imputabile moralmente al soggetto, non può essere oggetto di penitenza e non necessita di perdono. Involontario è anche il male causato da coscienza invincibilmente erronea, che pure è norma di condotta. Tale dottrina, che ancora domina il pensiero teologico-morale cattolico, ha suscitato negli ultimi anni molto disagio e difficoltà varie. Non casualmente l'allora card. Ratzinger e papa Giovanni Paolo II hanno espresso dubbi su di essa, giacché sembra togliere consistenza e tragicità al male provocato dall'uomo. Una rilettura integrale della questione è resa possibile dalla tradizione teologica delle Chiese ortodosse, che hanno conservato la nozione di peccato involontario, un peccato del quale costantemente si chiede penitenzialmente perdono a Dio nelle celebrazioni liturgiche e sacramentali. Segno della debolezza originaria dei figli di Adamo, il peccato involontario costituisce pur sempre un male addossabile all'uomo e al suo agire. L'autore analizza le fonti e i concetti che sostengono la posizione della tradizione ortodossa, così come appaiono nella liturgia, nella letteratura patristica e nella teologia ortodossa contemporanea.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.