La storia del rapporto tra la bevanda più demonizzata del mondo e gli alcolisti illustri (Rimbaud, Baudelaire, Oscar Wilde, Ernest Dowson, Aleister Crowley, Arthur Machen, Strindberg, Alfred Jarry, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Alphonse Allais, Ernest Hemingway e Picasso) che sotto il suo effetto hanno composto le loro opere più alticce, se non proprio le più alte. Un libro dove l'assenzio non è tanto il soggetto quanto il verbo, l'azione a cui sono legati tutti i protagonisti di un'epoca, gli anni '90 dell'800 francese e inglese, in cui il ruolo di questa bevanda è stato per molti versi simile a quello che negli anni '90 del '900 hanno avuto le droghe chimiche.
Il libro dell'assenzio
| Titolo | Il libro dell'assenzio |
| Autore | Philip Baker |
| Traduttore | L. Caddia |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Finestre |
| Editore | Voland |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788862430104 |
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