Da tempo si stanno diffondendo varie modalità di avere un figlio che prescindono dalla relazione fra due genitori naturali, mediante tecniche di laboratorio che combinano i gameti maschili e femminili ricevuti da varie persone. Ci si chiede allora: in queste condizioni, chi o che cosa genera un figlio? Chi è 'genitore'? Lo è chi dona il materiale biologico, o lo sono i tecnici del laboratorio, o chi si assume il compito di prendere con sé e allevare il nascituro? La risposta, dice Donati, deve essere data dal punto di vista del figlio, e non solo dal lato della genitorialità. L'identità personale del figlio giace nella relazione fra coloro che lo hanno generato. Chi genera non sono gli individui come tali; chi genera è la loro relazione. Questo è il punto che bisogna comprendere. Ciò che qualifica come umana la generazione di un figlio è la struttura uomo-donna e la qualità intersoggettiva di quella relazione.
Generare un figlio. Che cosa rende umana la generatività?
| Titolo | Generare un figlio. Che cosa rende umana la generatività? |
| Autore | Pierpaolo Donati |
| Argomenti |
Scienze Umane Sociologia Adozioni Scienze della Formazione |
| Collana | Amore umano - Strumenti, 12 |
| Editore | Cantagalli |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788868794774 |
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