L'incessante confronto di don Primo Mazzolari con la Scrittura, e in particolare con il vangelo, si concentra facilmente intorno ad alcuni episodi e personaggi della narrazione biblica; personaggi ed episodi colti sia al primo grado narrativo, quello degli accadimenti reali o presentati come tali, sia al secondo grado, quello dei racconti messi in bocca ai personaggi reali. Ne è un chiaro esempio proprio Zaccheo, dove gli insistenti richiami alla parabola del figlio «perduto e ritrovato» vengono quasi a intessere il fondale su cui si svolge e si illumina l'episodio del capo dei pubblicani di Gerico. Il testo, dopo una lunga elaborazione e parziali pubblicazioni, comincia a vedere la luce nella sua completezza su "Adesso" pochi mesi dopo la morte di Mazzolari, dal luglio al dicembre 1959; ma il volume edito da Rienzo Colla per i tipi de La Locusta nel marzo dell'anno seguente non riproduce integralmente ciò che era apparso sul quindicinale mazzolariano, bensì un testo ridotto a meno della metà. Solo nel 1974 "Zaccheo" è finalmente riproposto dall'editore vicentino nella sua integrità, con una nota che attribuisce la causa delle abbondanti amputazioni all'autorità ecclesiastica.
Zaccheo
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| Titolo | Zaccheo |
| Autore | Primo Mazzolari |
| Curatore | M. Gnocchi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Primo Mazzolari, 1 |
| Editore | EDB |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788810109571 |
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