Quando i cristiani erano ebrei essi non si definivano "cristiani", e ciò non per una ragione occasionale bensì per un motivo profondo: quella qualifica li avrebbe costituiti come un gruppo distinto e alternativo da un lato agli ebrei e dall'altro ai pagani, vale a dire a tutti coloro che si collocavano extra ecclesiam. Va da sé che la pienezza di questa accezione è stata raggiunta solo con l'instaurazione del "regime di cristianità", cioè in un'epoca assai più tarda rispetto al I e al II secolo. Dal punto di vista storico bisogna quindi rinunciare alla pretesa di poter stabilire in maniera sempre e comunque chiara tanto chi era ebreo e chi non lo era, quanto chi aveva fede in Gesù Cristo e chi non l'aveva. In proposito potrebbe essere persino utile compiere un riferimento anacronistico, ponendoci la seguente domanda: oggi chi è ebreo, chi è gentile e chi è cristiano? Dopo quasi due millenni di separazione tutto dovrebbe essere chiaro, eppure non è così.
Quando i cristiani erano ebrei
| Titolo | Quando i cristiani erano ebrei |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | BIBLIA |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788837223953 |
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