"Non cercare di essere grande. Cerca di essere vero. Il resto verrà da sé." Questo il lascito di Franz Liszt, uno dei più grandi innovatori della musica di tutti i tempi, ai giovani pianisti. In un racconto in prima persona indirizzato a un amico immaginario di nome Sebastian - è Liszt stesso a prendere la parola in questo libro - Ramin Bahrami ricostruisce la parabola esistenziale e artistica del grande compositore ungherese, il bambino fragile nato in una famiglia modesta, attraverso i grandi incontri della sua vita: il maestro Carl Czerny, custode dell'eredità di Beethoven, che rifiutò ogni compenso perché aveva riconosciuto il genio del giovane allievo; il vecchio Salieri, che insegnò al prodigioso pianista che la vera bravura non è nella velocità ma nella voce interiore; il "Titano" Beethoven, davanti al quale il ragazzo di undici anni tremava come dinanzi a un essere mitologico. E poi Parigi - il crocevia del mondo romantico, dove il "mago del pianoforte" faceva svenire le dame nei teatri e scatenava la "Lisztomania" - con Chopin, che diventerà suo amico fraterno, Berlioz, George Sand, Victor Hugo, Rossini; il genero Richard Wagner, "vulcano che ha preso la forma umana", amato e odiato, verso cui Liszt fu generoso come un padre; i grandi amori, Marie d'Agoult e la principessa Carolyne von Sayn-Wittgenstein. Viene raccontato infine l'ultimo periodo della sua vita, in cui rinunciò a ogni virtuosismo per cercare Dio tra le note, nel saio dell'abbé Liszt e nella musica spogliata di ogni ornamento.
Franz Liszt. Il pianista del fuoco e della fede
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| Titolo | Franz Liszt. Il pianista del fuoco e della fede |
| Autore | Ramin Bahrami |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Le onde |
| Editore | La nave di Teseo |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788834624050 |
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