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Cervino. Il più nobile scoglio

Cervino. Il più nobile scoglio
titolo Cervino. Il più nobile scoglio
autore
traduttore
collana Exploits
editore Corbaccio
formato Libro
pagine 250
pubblicazione 2015
ISBN 9788867000418
 

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Il 14 luglio 1865 il venticinquenne inglese Edward Whymper, partito da Zermatt, raggiunge per primo la vetta del Cervino-Matterhorn, il "più nobile scoglio" come scriveva il poeta John Ruskin. Scendendo, tuttavia, in seguito a un incidente la corda che teneva legati i sette scalatori si rompe, e quattro di essi perdono la vita precipitando nel vuoto. Pochi giorni più tardi, Jean-Antoine Carrel arriva in cima dal versante italiano. Carrel è il vero "eroe" dell'avvincente racconto che Reinhold Messner fa della "conquista" di questa splendida montagna: Carrel, la guida della Valtournenche, colui che per primo osò pensare di salire il Cervino, fino ad allora considerato inespugnabile e che dai tempi più remoti ha alimentato miti e leggende paurose. E Carrel è caratterialmente l'opposto del "dandy" Whymper: taciturno, istintivo, dominato dal senso di responsabilità per le persone che scalano con lui, affidabile fino alle ultimissime ore prima di morire lui stesso sul Cervino, venticinque anni più tardi, dopo aver assicurato la salvezza ai suoi compagni. Perché la corda che teneva gli inglesi si sia rotta è ormai chiarito da tempo, ma è la questione del "senso di responsabilità" che interessa soprattutto Messner. E in questo libro, che prende le mosse dai grandi classici sul Cervino, come "Il Monte Cervino" di Guido Rey e "La salita del Cervino" dello stesso Whymper, Messner è come se facesse parte dell'una e dell'altra cordata dei due personaggi contrapposti, Whymper e Carrel...
 

Biografia dell'autore

Reinhold Messner

Reinhold Messner (1944) è stato il primo alpinista a salire l'Everest senza ossigeno e il primo a raggiungere la vetta di tutti i quattordici ottomila, l'ultimo dei quali nel 1986. Alle sue spalle ha più di 100 «prime» e più di 3500 vette raggiunte in tutti i continenti. Nel corso delle sue imprese al limite ha traversato deserti di sabbia e di ghiaccio. Come viaggiatore ha ripercorso le tracce dei miti senza tempo che sono fioriti attorno alle «montagne sacre» di Asia e Africa. Nei suoi musei esalta l'incontro fra uomo e montagna, come cittadino si batte per i diritti delle comunità montane. Ha pubblicato numerosi libri fra cui, pubblicati in Italia con successo da Corbaccio, La montagna nuda, K2 Chogori, La mia vita al limite, Grido di pietra, La montagna a modo mio, Razzo rosso sul Nanga Parbat, Parete Ovest, Tutte le mie cime.

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