Accanto alla gioia della creazione artistica condivisa, movente generatore del teatro sociale è il desiderio di intercettare e di attivare risorse inattese in presenza di condizioni esistenziali e sociali considerate difficili, se non compromesse. Il guadagno che è possibile trarne è l'opportunità di creare spostamenti di sguardo, entrare nelle pieghe di una cultura della relazione e della cura educativa, pensare, progettare, condurre interventi di prevenzione del disagio e di promozione di spazi di vita sociali non escludenti. Il testo si rivolge in particolare agli educatori e ad altri professionisti del lavoro nel sociale, interessati a oggetti mediatori che, come il teatro sociale, pervicacemente cercano prospettive differenti, spostamenti dai sentieri battuti, aperture alla fatica e al piacere di cogliere il senso educativo di pratiche diverse e singolari, in modo originale efficaci, eppure quasi sconosciute al sapere pedagogico. Azioni e percorsi forse non riproducibili, tuttavia con pazienza fiduciosa comunicabili e comunicanti, capaci di sviluppare nuovi e significativi orizzonti di senso.
Per una pedagogia del teatro sociale
| Titolo | Per una pedagogia del teatro sociale |
| Autore | Renato Perina |
| Collana | Scienze della formazione. Laboratorio, 22 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788856803990 |
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