La velocità con cui si stanno evolvendo i sistemi di intelligenza artificiale potrebbe risultare scarsamente sostenibile cognitivamente - e non solo - se non ci diamo una mossa. Dal «parla come noi» siamo passati al «ragiona come noi» al «conosce più di noi», al «ragiona meglio di noi»; presto, forse, questi sistemi saranno in grado di divenire agentivi, e fare tutto - ma proprio tutto - da soli, incluso una rivoluzione economica. Il mondo sembra sempre meno antropocentrico, e potrebbe non essere uno svantaggio. Ma che succederà, di questo passo, al nostro cervello, alle nostre capacità cognitive, al nostro essere umani? Saremo costretti solo a rincorrere in una gara che ha già un probabile vincitore o potremo ancora governare con responsabilità e libertà di azione le regole della competizione, se di competizione e non di cooperazione si deve parlare? Che succederà poi, quando IA avrà accesso diretto al mondo, senza passare dall'uomo? A due anni dall'uscita di "Io & IA. Mente, cervello e GPT", il (sotto)titolo di questo «saggio anomalo» si è necessariamente capovolto. E le rispettive posizioni del filosofo e del neuroscienziato stanno forse un po' divergendo, nell'attesa dello tsunami. Oppure no? Non resta che leggere.
Lo tsunami IA & io
| Titolo | Lo tsunami IA & io |
| Autori | Riccardo Manzotti, Simone Rossi |
| Argomento | Scienze Umane Scienze |
| Collana | Problemi aperti |
| Editore | Rubbettino |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788849886351 |
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