Nella sua lunga passeggiata, Elmar percorre le strade di Vienna e quelle della memoria. Fra gli antichi palazzi, i parchi e le scalinate, fra i ponti ventosi e le sponde del Danubio cerca appigli e ancoraggi, mentre la memoria avanza e si ritrae tornando alla matrice dell'infanzia. Allontanatosi dalla moglie Eva e da Nina e Dunja, le sue bambine, Elmar si ostina a dare un senso alla perdita, all'assenza: a figure come la madre, donna solo marginalmente attenta ai due figli lasciati ancora piccoli nella grande casa sulle colline viennesi, o alla maniacale predicazione del padre, uomo che nella bibliomania e nell'igiene ha trovato le sole ancore di salvezza dal fallimento privato e professionale: accumulo ordinatissimo di libri e implacabili campagne verbali contro squadroni di untori - "bacteri", virus, microbi - coalizzati ai danni suoi e dei "ragazzi" ne sono l'unica ragione di vita. Un padre inquilino abusivo, inamovibile e rumoroso nella mente di Elmar, un padre temibilissimo e tragicomico. Il protagonista si perde in una città ora solare ora sulfurea e persecutoria, corre in bicicletta con il fratello Thomas attraverso filari carichi d'uva lungo le rive polverose di un lago o si abbandona a una solitaria discesa agli inferi nel mondo dell'illusione notturna a luci rosse. Ma soprattutto cerca, pur se alla cieca, un percorso d'uscita dalla propria gabbia. Al termine del suo peregrinare, Vienna non sarà più soltanto una dolorosa testimone e i conti con la donna perduta verranno forse chiusi. Roberto Cazzola opera una precisa autopsia di personaggi e sentimenti, e lo fa attraverso un linguaggio tagliente, sarcastico, mosso da un umorismo che ammazza in tutta innocenza.
Lavati le mani, Elmar
| Titolo | Lavati le mani, Elmar |
| Autore | Roberto Cazzola |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788877134486 |
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