Siamo un'umanità che per un verso è in trappola e per l'altro in fuga. Un'umanità che, nella condizione più agiata, conosce al massimo il turismo, ma che ha perso la cognizione del viaggio e certamente, almeno in larga parte, anche la percezione del valore del pellegrinaggio, della ricerca, dell'incontro, dell'attesa di una svolta. Un pellegrinaggio non è un viaggio qualsiasi, non è esperienza di pura conoscenza di luoghi particolarmente importanti per la loro storia religiosa o il loro valore artistico. Esso ha, paradossalmente, le caratteristiche che lo inseriscono nella prospettiva di un'esperienza di ritorno. Non si tratta di un ritorno al passato. Non bisogna pensare a una dinamica regressiva di rifiuto della vita e della storia. "Tornare" non significa "tornare indietro", bensì risalire all'essenziale, a ciò che ci riguarda profondamente e ci invita a una condizione più vera.
Il viaggio come ritorno. Riflessioni sul senso del pellegrinaggio cristiano
| Titolo | Il viaggio come ritorno. Riflessioni sul senso del pellegrinaggio cristiano |
| Autore | Roberto Mancini |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Economici, 1 |
| Editore | TS - Terra Santa |
| Formato |
|
| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788862408677 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


