Uno dei ‘laboratori’ ideologici più attivi e autorevoli per il mondo cattolico, specialmente per l’Italia, è stata la rivista ufficiale dei Gesuiti «La Civiltà Cattolica». Sottoporla a un’indagine storiografica significa, tra l’altro, riscontrarne le importanti incidenze politiche, sociali ed economiche nelle vicende pubbliche italiane.
In particolare, gli anni dei pontificati di Pio XII e di Giovanni XXIII, e dei governi da De Gasperi a Fanfani (1945-1962), attestano l’influenza esercitata dal periodico, con le sue prese di posizione e con l’attività di intervento politico, svolta palesemente, in una fitta serie di pubblicazioni, e riservatamente, attraverso contatti, colloqui, scambi epistolari.
Per questa ricerca, che appare in una nuova edizione arricchita da ulteriori studi sulle scelte della Santa Sede e sul cattolicesimo politico negli anni della seconda guerra mondiale e dell’ultimo dopoguerra, Roberto Sani si è avvalso dei fondi dell’archivio de «La Civiltà Cattolica» e di quelli privati di taluni collaboratori della rivista. Ne risultano lineamenti nuovi o prospettive più articolate su personaggi come il direttore p. Martegani, p. Lombardi, il celebre fondatore del movimento «Per un mondo migliore», su personalità significative, anche se meno note, sugli atteggiamenti antidegasperiani assunti dalla rivista. Anche taluni giudizi su papa Pacelli potrebbero essere ripensati e meglio calibrati.
Il lavoro di Roberto Sani offre inoltre importanti elementi per lo studio dei complessi rapporti instauratisi, nel secondo dopoguerra, tra settori autorevoli della gerarchia ecclesiastica e del cattolicesimo italiano e i partiti politici di destra: un capitolo ancora poco conosciuto nella storia del sistema democratico italiano.
In particolare, gli anni dei pontificati di Pio XII e di Giovanni XXIII, e dei governi da De Gasperi a Fanfani (1945-1962), attestano l’influenza esercitata dal periodico, con le sue prese di posizione e con l’attività di intervento politico, svolta palesemente, in una fitta serie di pubblicazioni, e riservatamente, attraverso contatti, colloqui, scambi epistolari.
Per questa ricerca, che appare in una nuova edizione arricchita da ulteriori studi sulle scelte della Santa Sede e sul cattolicesimo politico negli anni della seconda guerra mondiale e dell’ultimo dopoguerra, Roberto Sani si è avvalso dei fondi dell’archivio de «La Civiltà Cattolica» e di quelli privati di taluni collaboratori della rivista. Ne risultano lineamenti nuovi o prospettive più articolate su personaggi come il direttore p. Martegani, p. Lombardi, il celebre fondatore del movimento «Per un mondo migliore», su personalità significative, anche se meno note, sugli atteggiamenti antidegasperiani assunti dalla rivista. Anche taluni giudizi su papa Pacelli potrebbero essere ripensati e meglio calibrati.
Il lavoro di Roberto Sani offre inoltre importanti elementi per lo studio dei complessi rapporti instauratisi, nel secondo dopoguerra, tra settori autorevoli della gerarchia ecclesiastica e del cattolicesimo italiano e i partiti politici di destra: un capitolo ancora poco conosciuto nella storia del sistema democratico italiano.
Biografia dell'autore
Roberto Sani è professore ordinario di Storia dell’educazione e rettore dell’Università degli Studi di Macerata. Ha pubblicato importanti studi sulla storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche in età moderna e contemporanea e sulla storia del cattolicesimo italiano tra Otto e Novecento. Tra i più recenti: Educazione e istituzioni scolastiche nell’Italia moderna (secoli XV-XIX) (Milano 1999); Scuola e società nell’Italia unita. Dalla legge Casati al Centro-sinistra (con L. Pazzaglia, Brescia 2001); Sulle orme di Vincenzo de’ Paoli. Jeanne-Antide Thouret e le Suore della Carità dalla Francia rivoluzionaria alla Napoli della Restaurazione (con P. Arosio, Vita e Pensiero, Milano 2001); Severino Fabriani. Un ecclesiastico ed educatore nella Modena della Restaurazione (Roma 2001); Maestri e istruzione popolare in Italia tra Otto e Novecento (con A. Tedde, Vita e Pensiero, Milano 2003).


